Chi muore giace, chi vive si dà pace - C. Lasinio 1786
Proverbi
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📜 Descrizione
Incisione antica all’acquaforte eseguita da C. Lasinio a Firenze nel 1786 su invenzione di G. Piattoli, raffigurante il proverbio morale “Chi muore giace, chi vive si dà pace.” La scena è ambientata in un interno domestico dove il soggetto principale è un uomo defunto disteso su un tavolo coperto da un drappo, posto in primo piano, mentre una figura maschile in piedi indica verso una stanza attigua, guidando la lettura narrativa. Sullo sfondo, attraverso un’apertura architettonica, si distinguono tre personaggi – due figure eleganti e un musicista – intenti a suonare e danzare, creando un contrasto diretto tra la morte e la continuità della vita. La composizione è organizzata in due piani distinti, con una struttura teatrale e didattica che mette in relazione il momento della morte con il rapido ritorno alle occupazioni mondane. L’iscrizione incisa sotto l’immagine recita: “Chi muore giace, chi vive si dà pace. Muore il Ricco, ed appena egli spirato I Parenti che a lui stavano vicini; Lieti ed allegri nella stanza allato, Ballano al suon di Cetre e Violini,” e costituisce parte integrante dell’opera, esplicitando il significato morale della scena. La tecnica calcografica definisce con precisione i contorni e i dettagli, conferendo all’immagine una chiara funzione illustrativa e documentaria.
📚 Nota storico-artistica
L’opera appartiene alla serie “Raccolta di quaranta proverbi toscani espressi in figure,” progetto editoriale fiorentino volto a tradurre visivamente proverbi popolari attraverso composizioni figurate. G. Piattoli è autore dell’invenzione, mentre C. Lasinio, incisore attivo a Firenze, realizza la matrice, secondo una prassi collaborativa tipica della produzione grafica tardo settecentesca. L’edizione di N. Pagni & G. Bardi si inserisce nel contesto culturale illuminista, in cui l’immagine assume una funzione educativa e divulgativa, unendo contenuto morale e chiarezza narrativa.
🧾 Scheda tecnica
Tipologia: stampa antica
Autore / Manifattura: G. Piattoli
Disegnatore / Incisore: C. Lasinio
Editore / Stampatore: N. Pagni & G. Bardi, Firenze
Luogo: Firenze
Epoca: 1786
Materiale: carta
Tecnica: acquaforte
Soggetto / Titolo: Chi muore giace, chi vive si dà pace
Edizione / Tiratura: da “Raccolta di quaranta proverbi toscani espressi in figure (...)”
Dimensioni: foglio 28,5 × 42,5 cm; incisione 19,5 × 27,5 cm
Marchi / firme / iscrizioni: titolo e testo esplicativo incisi sotto l’immagine
🔍 Condition Report
Buono stato di conservazione generale con sporadiche fioriture; carta integra e impressione ben leggibile.
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Boemia / Austria, attribuibile a Kralik, decoro affine Martelé / Honeycomb, circa 1900–1930.